Candy

Branding, Comunicazione integrata, Content Creation, Events, Exibition Design, Graphic Design, Media & OOH

Candy 80: An Archive of Possible Machines

Un progetto speciale per gli 80 anni di Candy: una mostra-archivio fatta di immagini, installazioni e contenuti che trasformano la memoria del brand in una visione contemporanea e possibile.

Per un brand storico come Candy, 80 anni non sono solo una ricorrenza: sono un archivio vivo. “Candy 80 – An Archive of Possible Machines” nasce proprio da qui: celebrare il passato senza metterlo in teca, e trasformarlo in un racconto capace di parlare al presente.

Cliniq Brand Surgery ha guidato il progetto in modo integrato: strategia, direzione creativa, produzione e comunicazione. Un lavoro a tutto tondo, tra stakeholder diversi, partner operativi e una quantità di asset da tenere allineati su ogni touchpoint. 

Concept mostra e allestimento

Un archivio, ma non come ci si aspetta. La mostra ha messo in scena una timeline del brand e una sezione artistica fatta di fotografie, render 3D e “macchine possibili”: oggetti immaginati, ma credibili, a metà tra design e futuro. Il risultato è un percorso che alterna memoria e invenzione, e che rende l’heritage un materiale creativo.

Per dare forma a questa visione, Cliniq Brand Surgery ha lavorato con Impact Art Consulting che, insieme al curatore Andrea Tinterri, ha selezionato l’artista Mattia Balsamini, costruendo un impianto curatoriale capace di tenere insieme rigore, immaginario e linguaggio contemporaneo.

Anche l’allestimento raccontava qualcosa: scaffalature industriali recuperate dallo stabilimento Candy di Brugherio sono diventate elementi espositivi e scenografici. Una scelta concreta guidata dal design di Studio GISTO, in ottica zero-waste, dove la sostenibilità non è un claim ma una decisione di progetto.

Graphic Design: concept e layout del catalogo

Il catalogo è stato progettato come estensione fisica della mostra: un oggetto editoriale che funziona come “archivio da consultare”. Cartella custom, dettagli materici (logo a caldo/embossing), divisori e struttura ordinata per guidare la lettura senza renderla lineare. 

Il layout alterna testi, immagini e opere con un’impostazione chiara (una narrazione che respira), mantenendo coerenza con il sistema visivo del progetto e con l’identità dell’esposizione. 

Content campaign: grafiche e video per social

La mostra doveva vivere anche fuori dalla mostra. Per questo abbiamo tradotto il concept in contenuti social: teaser e motion, asset editoriali, recap e formati pensati per essere salvati e condivisi.

Non solo “annuncio”, ma racconto: dalla costruzione dell’immaginario (3D e fotografia) ai momenti chiave in location, mantenendo un linguaggio visivo coerente e riconoscibile.

Media: OOH e presidio Fabbrica del Vapore

Per rendere il progetto davvero pubblico, abbiamo lavorato anche sul territorio: un piano media con OOH e affissioni, e un presidio forte in Fabbrica del Vapore con materiali in location (banner, teli, segnaletica).

L’obiettivo era semplice: far riconoscere la mostra prima ancora di entrarci. Stessa identità, formati diversi, un’unica presenza.

Eventi: la mostra come piattaforma

Non una mostra “da visitare e basta”. Candy 80 è diventata una piattaforma per attivare incontri e contenuti: talent e ospiti, giornalisti italiani e internazionali (press trip europeo), gala di apertura con vernissage, finissage con evento istituzionale Assolombarda, fino alla visita degli studenti IED.

E i numeri confermano l’impatto: 1.611 visitatori in 10 giorni e 600 contatti raccolti attraverso le attività in mostra.